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Territori '26: 3-7 giugno


La decima edizione di Territori si è svolta dal 3 al 7 giugno 2026. Organizzato dal Teatro Sociale Bellinzona e dalla piattaforma artistica ZONA'B, Territori '26 ha avuto di nuovo un focus rivolto in particolare alla giovane scena della Svizzera italiana, con qualche incursione in altri territori. Il proogramma completo di Territori '26 è consultabile qui.

 

Decima edizione di qualità e di successo

Al festival di teatro in spazi urbani di Bellinzona pubblico, artisti e città protagonisti di una grande festa

 

La decima edizione di Territori Festival, l’evento dedicato alle arti sceniche e performative contemporanee che dal 3 al 7 giugno ha animato Bellinzona con spettacoli, performance, concerti e incontri, ha nuovamente trasformato la città in un grande palcoscenico. Organizzato dal Teatro Sociale Bellinzona e dalla piattaforma artistica ZONA’B, Territori ’26 ha accolto circa 2550 spettatori, fra cui moltissimi giovani, un risultato in linea con quello dell’edizione precedente. A questi si aggiungono le numerose persone che hanno frequentato ogni giorno il Centro Festival, cuore conviviale della manifestazione allestito nel giardino di Piazza Governo.

Territori 26 non è stata soltanto un’edizione particolarmente riuscita sotto il profilo della qualità della proposta artistica, riconosciuta dal pubblico e dalla critica, ma anche un momento significativo nella storia del festival. Alla sue decima edizione Territori ha confermato la propria identità di festival capace di mettere in dialogo linguaggi, generazioni e provenienze diverse, mantenendo vivo lo spirito di ricerca, scoperta e incontro che ne ha accompagnato la crescita nel tempo.

Il festival di teatro in spazi urbani di Bellinzona ha confermato la sua capacità di proporre uno sguardo aperto sul mondo attraverso linguaggi artistici differenti e provenienze culturali diverse. Il cartellone ha proposto spettacoli provenienti da Svizzera, Italia, Cile, Georgia e Belgio. Memoria, libertà, identità e relazioni umane sono stati alcuni dei temi che hanno attraversato la programmazione, offrendo al pubblico occasioni di riflessione, confronto e scoperta.

Particolarmente apprezzata è stata la programmazione del Teatro Sociale, che ha visto l’apertura del festival con il nuovo spettacolo della Compagnia Finzi Pasca “Prima Facie” e la chiusura con “Fame” della Compagnia della Fortezza guidata da Armando Punzo, due proposte molto diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di affrontare temi profondi e attuali. Grande interesse ha suscitato anche il programma diffuso sul territorio cittadino, con proposte come “Frankenstein, autoritratto d’autrice – Nuova Creatura” di Margherita Saltamacchia, “Cuir” di Arno Ferrera e Gilles Polet, “Radio LSD – Albert Hofmann’s trip” di Flavio Stroppini e RSI, “Rhapsodie Smiley” di Marie-Caroline Hominal, “Lo spazio delle relazioni” di Riccardo Fusiello e Sonenalé e la prima assoluta di “Cuna” del Teatro Danzabile, oltre a numerosi altri appuntamenti che hanno animato Bellinzona durante i cinque giorni del festival.

Uno degli elementi distintivi di Territori continua a essere il rapporto con gli spazi urbani. Teatro, danza e performance hanno abitato luoghi molto diversi tra loro, dal Teatro Sociale all’Officina Nephos, dal Castello Montebello ala Piazza del sole, dal Garage Ferrari all’Oratorio di San Biagio, fino al Centro Festival. Una geografia culturale diffusa che ha permesso al pubblico di vivere la città da prospettive inedite e di riscoprirne luoghi e atmosfere attraverso lo sguardo delle arti performative.

Con l’edizione 2026 Territori ha ulteriormente consolidato la propria funzione di punto d’incontro e di scambio per operatori professionali provenienti dalla Svizzera e dall’estero. Sono stati 28 i professionisti accreditati che da Svizzera, Italia, Georgia e Spagna hanno raggiunto Bellinzona per assistere agli spettacoli, incontrare artisti e confrontarsi con colleghi del settore. Il festival ha inoltre ospitato momenti di approfondimento e scambio professionale, tra cui il workshop sulle relazioni di potere nelle arti sceniche organizzato da m2act del Percento Culturale Migros, l’incontro regionale Facciamo il punto promosso da t. Professioni dello spettacolo Svizzera e il meeting dedicato alla mediazione nella danza organizzato da Mediazione Danza CH.

Grande attenzione è stata riservata anche alle nuove generazioni attraverso il Young Program, che ha coinvolto giovani partecipanti in workshop, visioni condivise, laboratori e momenti di confronto con artisti e compagnie internazionali, confermandosi uno degli elementi distintivi della manifestazione.

Il Centro Festival, allestito nel giardino di Piazza Governo accanto al Teatro Sociale, si è confermato il punto di riferimento conviviale della manifestazione. Concerti, incontri con gli artisti, installazioni e momenti di aggregazione hanno animato lo spazio durante tutte le giornate del festival. Accanto alle attività del Centro Festival, numerose proposte gratuite e all’aperto hanno coinvolto diversi luoghi della città, contribuendo a rendere Territori un’esperienza aperta, partecipativa e accessibile a un pubblico ampio e variegato.

Il Teatro Sociale Bellinzona e ZONA’B ringraziano di cuore tutte le artiste e gli artisti, il pubblico, i volontari, gli sponsor, i partner e i collaboratori e le collaboratrici che hanno contribuito alla riuscita di questa speciale decima edizione. L’organizzazione guarda ora al futuro con la volontà di consolidare l’apparato organizzativo per continuare a offrire occasioni di incontro, riflessione e scoperta attraverso le arti performative contemporanee.

 

Territori 2026 in cifre

Spettacoli e performance: 18
Concerti e dj-set: 6
Conferenze e incontri pubblici: 12
Eventi pubblici totali (repliche incluse): 41
Workshop per il pubblico: 4
Workshop e incontri professionali: 4
Location: 12
Spettatori: 2’550
Operatori accreditati: 28

 

Albo d'oro Territori 13-18


Di seguito l'elenco completo degli artisti e delle compagnie che hanno partecipato alle prime sei edizioni di Territori, quelle svoltesi dal 2013 al 2018:

Atelier Lefeuvre & André (Francia) – Cie. Autonyme (Svizzera/Italia) – Elvio Yair Avila Martinez (Argentina) – Avventure in elicottero prodotti Aiep (Svizzera/Italia) – Lena Sophia Bagutti (Svizzera/Francia) – Marco Baliani e Lella Costa / Sardegna Teatro (Italia) – Antonio Ballerio & Andrea Manzoni (Svizzera/Italia) – Henning Ballmann (Germania) – Bandakadabra (Italia) – Bobok Theatre & Grigory Lifanov (Svizzera/Russia) – Elena Boillat (Svizzera) – Irina Brook / IrinasDreamTheatre (Inghilterra/Francia) – Ioana Butu (Romania) – Juri Cainero / Compagnia Onyrikon (Svizzera/Francia) – CAPRA & Zemrude (Italia) – Roberta Caronia & Valter Malosti (Italia) – Catharine Cary (USA) – Giuseppe Cederna & Giorgio Gallione (Italia) – Cuocolo Bosetti / IRAA Theatre (Italia/Australia) – Marta Cuscunà (Italia) – Gianluca De Angelis & Igor Gianola (Italia/Svizzera) – Pippo Delbono (Italia) – Pier Giorgio De Pinto (Svizzera/Italia) – Cia. Des-Equilibrats (Spagna) – Lorena Dozio (Svizzera/Francia) – Circo El Grito (Italia/Belgio) – David Espinosa (Spagna) – Eventi Verticali (Italia) – Azadeh Ganjeh (Iran) – Lucilla Giagnoni (Italia) – Gintersdorfer / Klassen (Germania) – Girovago & Rondella Family Theatre (Italia) – Cosima Grand (Svizzera) – Jill Greenhalgh (Galles) – Seyed Kamaleddin Hashemi (Iran) – Cie. Héros Fourbus (Svizzera) – Marie-Caroline Hominal (Svizzera) – Unna Zoë Astar Huijsman (Olanda) – Idiot Savant & Ludwig (Italia/Svizzera/Francia) – Ingwer & Azimut (Svizzera) – Isola Teatro (Italia) - Kabinet K (Belgio) - La voce delle cose (Italia) - Cesare Lievi & Accademia Teatro Dimitri (Italia / Svizzera) - Valter Malosti / Teatro di Dioniso (Italia) - Maniaci d'Amore (Italia) – Valentino Mannias (Italia) – Matthias Martelli (Italia) – Merlin Puppet Theatre (Grecia) – Moto Perpetuo (Svizzera) – Victoria Myronyuk (Ucraina) – Judith Nab (Olanda) – Nephos Swiss Fog (Svizzera) – Serge Nicolaï e Olivia Corsini & Accademia Teatro Dimitri (Francia/Svizzera) – NoName Company / Audrey Cavelius (Svizzera) – Opera Retablo (Svizzera) – Opera Retablo & Cie. Mladha ( Svizzera) – Orchestra di fiati della Svizzera Italiana (Svizzera) – Silvio Orlando & Pejman Tadayon (Italia/Iran) – Paradise is here (Svizzera) – Camilla Parini (Svizzera) – Mario Perrotta / Teatro dell'Argine (Italia) – Carmelo Rifici / LuganoInScena (Svizzera) - Paolo Rossi (Italia) - Farah Saleh e Salma Ataya (Palestina) - Margherita Saltamacchia (Svizzera) - Comp. Scatola Rossa (Italia) – Alessandro Serra / Teatropersona & Sardegna Teatro (Italia) – Nando Snozzi & Atelier Attila (Svizzera) – Nando Snozzi & Claudio Taddei (Svizzera/Uruguay) – Laila Soliman (Egitto) – Francesca Sproccati (Svizzera) – Flavio Stroppini & Monica De Benedictis (Svizzera) – Cie. Sündenbock (Svizzera) – Comp. SuPerGiù (Svizezra) – Claudio Taddei (Svizzera/Uruguay) – Teatro delle Ariette (Italia) – Theater Hora (Svizzera) – Théâtre Senza (Francia) – Trickster-p (Svizzera) – Trio Trioche (Italia) – Ultra (Svizzera) - Concha Vidal (Spagna) - Winter Family (Israele) - David Ymbernon (Spagna) - Ymedioteatro (Spagna) - Zooscope (Svizzera)

 

Montebello Fine Spettacolo

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